Planimetria Porto Garibaldi

Il porto canale di Porto Garibaldi è costituito dalla parte terminale del canale Pallotta ed è un importante porto peschereccio. Situato a circa 30 km. a Nord dalla realtà portuale di Ravenna, il porto canale presenta l’abitato cittadino immediatamente a ridosso delle banchine della sponda Nord, mentre a Sud le pertinenze portuali confinano con l’abitato di Lido degli Estensi. L’ambito portuale è delimitato a Nord da via Caduti del Mare e via Matteotti ed a Sud dalla fine di Via Tasso in direzione del Ponte sulla SS 309 Romea, che costituisce il limite delle acque marittime. L’ingresso del porto è protetto a Nord da un molo guardiano che sporge di circa 340 mt. di lunghezza verso il mare aperto, a Sud da una diga foranea che sporge circa 350 mt. verso il mare aperto rispetto al Molo Guardiano Nord. Tra il molo guardiano Nord e la Diga Foranea Sud è presente un molo provvisorio (la cui rimozione è prevista nell’ambito del progetto “Idrovia”) della lunghezza di circa 100 mt ortogonale alla diga foranea Sud cui è collegato tramite un pennello lungo circa mt. 40. L’imboccatura del porto ha quindi una larghezza pari a circa mt. 35 che, una volta superato – in ingresso – il pennello da ultimo richiamato si allarga fino a circa mt. 80. L’attività portuale è svolta prevalentemente lungo la banchina Nord meglio attrezzata da un punto di vista viario e di arredo portuale. Lungo la banchina sud si apre una darsena, denominata “Squero” (Ex Scalo di alaggio) la cui destinazione d’uso non è ancora stata definita. Sempre lungo la sponda sud si apre il canale denominato Canale delle Vene, che dà accesso al porto turistico Marina degli Estensi, una darsena artificiale costruita ed operativa dal secondo semestre del 1995. A seguire, esiste una darsena attualmente occupata da strutture mobili per l’ormeggio di unità da diporto (pontili galleggianti e fingers Sistema WALCON) in specchi acquei assentiti in concessione. In adiacenza alla stessa sono ora in via di conclusione i lavori di infrastrutturazione dell’ulteriore porzione/ramo di approdo. Insistono, inoltre, lungo la banchina Sud, una piccola impresa dedita al rimessaggio, all’alaggio ed al varo di piccole unità da diporto, ed un’area limitrofa al ponte della S.S. 309 Romea, destinata attualmente ad area di cantiere e rimessaggio di unità navali. La struttura portuale presenta caratteristiche prevalenti di porto peschereccio e da diporto essendo, ad oggi, privo di rilevanti traffici commerciali in senso stretto. Il commercio del pescato è prevalentemente svolto presso il mercato ittico, situato sul lato nord, nonché al dettaglio in banchina come da regolamentazione comunale. Nel tratto di banchina nord più prossimo al ponte della SS 309 Romea è presente un’area destinata allo sbarco dei mitili provenienti dalle unità da pesca a tale tipologia di prelievo autorizzate. Sussistono altresì l’attività di trasporto passeggeri finalizzato all’espletamento di gite turistiche sul delta del Po (nel periodo aprile – ottobre) e quella di pesca turismo.
Pericoli: presenza di secche in corrispondenza della testata della diga foranea Sud che si estendono verso Nord – formando una barena sommersa – per circa 500 metri. All’interno del porto con forti escursioni di marea i fondali da m 3,50 diminuiscono a m 2,50; le banchine, versante Nord del Porto, hanno sporgenze irregolari che affiorano o scompaiono a seconda della marea. Nella fascia di mare antistante la località Lido degli Estensi ricompresa tra la diga Foranea Sud del porto ed il Canale Logonovo, per un’ampiezza di 600 m dalla costa, ci sono alcuni piloni sommersi. Le imbarcazioni in transito devono mantenersi ad un distanza maggiore di 600 m dalla costa.
Orario di accesso: continuo.
Accesso: pericoloso con venti da scirocco-greco-levante, a causa del mare grosso che si solleva all’imboccatura; velocità non superiore a 3 nodi. L’ingresso/uscita dal porto canale di Porto Garibaldi è regolato da un semaforo di colore rosso che viene acceso quando entrano o escono dal porto navi (superiori a 150 tsl) commerciali; i due semafori sono situati il primo sul molo Nord vicino al fanale verde d’ingresso, il secondo vicino al distributore di carburanti Agip di Lido degli Estensi. A causa dell’interrimento dei fondali, in corrispondenza della radice della diga foranea sud di Porto Garibaldi, l’accesso nel porto canale è sconsigliato alle imbarcazioni con pescaggio superiore a 2,5 m. Le unità in entrata nel porto canale devono allinearsi lungo la normale all’imboccatura ad almeno 500 m dalla radice della diga foranea sud. In caso di nebbia prestare attenzione alle segnalazioni acustiche del Nautofono (attualmente non funzionante) posto all’imboccatura del canale.
Fari e fanali: 4062 (E 2426) - faro a lampi bianchi, grp 4, periodo 15 sec., portata 15 M, presso la radice del molo nord; 4062.2 (E 2429) - fanale a luce fissa rossa, portata 3 M, sulla scogliera sud di protezione; 4063 (E 2430) - fanale a lampi rossi, periodo 5 sec., portata 8 M, sulla testata del molo sud; 4064 (E 2428) - (Nauto) fanale a lampi verdi, periodo 5 sec., portata 8 M, sulla testata del molo nord.
Fondo marino: sabbioso, fangoso.
Fondali: in banchina da 2,5 a 3,5 m.
Radio: VHF 16 (continuo) – 14. Nota: l’Ufficio Circondariale Marittimo effettua ascolto radio dalle ore 08.00 alle ore 18.00 tutti i giorni feriali. Negli altri orari e nelle giornate festive l’ascolto radio viene assicurato dalla Capitaneria di Porto di Ravenna.
Posti barca: 180 circa.
Lunghezza massima: 20 m circa.
Divieti: di accesso al porto a navi di stazza superiore a 150 t, se non specificatamente autorizzate dall’Autorità Marittima; è vietato l’ormeggio alla banchina nord adibita al naviglio da pesca e da traffico.
Venti: tramontana, greco e scirocco.
Ridosso: venti del III e IV quadrante.

Le imbarcazioni da diporto possono ormeggiare lungo i pontili galleggianti nella darsena sud, gestiti dall’Assonautica di Ferrara, al molo prospiciente il cantiere Nautica del Porto gestito dal Sig. Farinelli Antonio e lungo i pontili galleggianti nella darsena sud gestiti dal Marina degli Estensi. Per le unità da diporto in transito le richieste di temporaneo approdo in ambito portuale devono essere comunicate all’Autorità Marittima del luogo che provvederà a destinare, qualora disponibili, gli spazi all’uopo stabiliti e liberi da altre esigenze. I diportisti possono comunque contattare l’Assonautica di Ferrara, il cantiere Nautica del Porto e il Marina degli Estensi, concessionari di pontili galleggianti per il diporto, allo scopo di verificare singole e specifiche esigenze anche a carattere temporaneo. Si consiglia di prestare la massima cautela in fase di navigazione lungo il canale portuale per possibili motonavi commerciali in transito.

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2018-01-28T11:09:05+00:00

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