Sig. Andrea Cottone p.tta Torino, 4 cell. 340.4697569; Sig. Carlo Pappalardo v. delle Ginestre, 41 cell. 339.6163471; Sig. Valentino Ricci v. Grechea, 41 cell. 339.4294544

Il porticciolo di Marina di Campo è composto da due moli: uno foraneo (o esterno) lungo circa 100 m e l’altro interno di 65 m. Tra i due moli esiste una banchina di riva.
Pericoli: la zona antistante lo scalo d’alaggio è soggetta ad insabbiamento con fondali ridotti a 0,60 m ed anche meno; porre attenzione alla scogliera sommersa in prossimità del molo foraneo
Orario di accesso: continuo.
Accesso: mantenersi a non meno di 40 m per evitare la scogliera sommersa.
Fari e fanali: 2054 (E 1438) - faro a lampi bianchi, periodo 5 sec., portata 16 M, sulla sommità del Monte Poro; 2056 (E 1439) - faro a lampi bianchi, periodo 3 sec., portata 10 M nei pressi della Torre; 2058 (E 1440) - fanale a lampi rossi periodo 5 sec., con portata 3 M, posto sulla testata del molo esterno (distanza di sicurezza 40 m); 2059 (E 1441) - fanale a luce fissa rossa, portata 3 M sulla testata del molo interno (visibile da 180° a 293°).
Fondo marino: cattivo tenitore.
Fondali: in banchina da 1 a 5 m.
Posti barca: 140
Lunghezza massima: 20 m.
Divieti: velocità massima in porto 3 nodi.
Venti: in inverno sono frequenti i venti del II e III quadrante.
Traversia: I e II quadrante.
Ridosso: solo entro le opere portuali.
Rade sicure più vicine: Marciana Marina, Porto Azzurro.

I primi 25 metri a partire dalla testata della diga foranea sono riservati al transito delle imbarcazioni da diporto con lunghezza 20 metri; il transito è consentito per un massimo di tre giorni, è gratuito e non prenotabile. Nello specchi acqueo antistante il porto si trovano n°3 campi boe destinati all’ormeggio di natanti/imbarcazioni da diporto: per informazioni e prenotazioni contattare i responsabili ai numeri sotto riportati.

PARCO NAZIONALE DELL’ARCIPELAGO TOSCANO

Il Parco Nazionale dell’arcipelago Toscano, istituito con decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1996, la zona protetta marina e terrestre più estesa d’Europa. L’Ente gestore ha sede a Portoferraio (Isola d’Elba) tel. 0565/919450. L’area protetta interessa i tratti di mare compresi fra i seguenti punti:

Isola di Capraia (vedi le restrizioni specifiche):
Punto D 43°02’54”N – 9°55’06”E
Punto E 43°00’18”N – 9°54’18”E
Punto F 42°57’00”N – 9°48’42”E
Punto G 42°58’24”N – 9°45’00”E
Punto H 43°01’18”N – 9°43’18”E
Punto I 43°04’00”N – 9°44’00”E
Punto L 43°05’24”N – 9°45’18”E
Punto M 43°07’18”N – 9°49’54”E
Punto N 43°05’30”N – 9°53’30”E

Isola di Montecristo (vedi le restrizioni specifiche):
Punto H 42°23’54”N – 10°19’24”E
Punto I 42°22’30”N – 10°22’42”E
Punto L 42°18’12”N – 10°23’36”E
Punto M 42°15’48”N – 10°20’06”E
Punto N 42°16’18”N – 10°15’36”E
Punto O 42°20’30”N – 10°13’18”E
Punto P 42°23’42”N – 10°16’18”E

Isola di Gorgona (vedi le restrizioni specifiche):
Punto H 43°25’04”N – 9°59’24”E
Punto I 43°23’06”N – 9°58’12”E
Punto L 43°22’06”N – 9°56’42”E
Punto M 43°21’45”N – 9°52’24”E
Punto N 43°22’51”N – 9°49’54”E
Punto O 43°25’24”N – 9°48’24”E
Punto P 43°27’21”N – 9°49’00”E
Punto Q 43°29’51”N – 9°54’06”E
Punto R 43°27’48”N – 9°58’12”E
Punto S 43°26’18”N – 9°58’48”E

Isola di Giannutri (vedi le restrizioni specifiche):
Punto N 42°18’45”N – 11°06’22”E
Punto O 42°17’06”N – 11°10’21”E
Punto P 42°15’36”N – 11°11’00”E
Punto Q 42°14’36”N – 11°10’42”E
Punto R 42°13’36”N – 11°10’39”E
Punto S 42°11’12”N – 11°06’36”E
Punto T 42°11’54”N – 11°03’42”E
Punto U 42°13’03”N – 11°02’18”E
Punto V 42°14’15”N – 11°01’45”E
Punto X 42°17’00”N – 11°02’15”E
Punto Y 42°18’24”N – 11°04’45”E
Punto Z 42°15’10”N – 11°01’27”E
Sono quindi ricompresse nel parco tutte le isole maggiori, lo Scoglio d’Africa, Palmaiola, Cerboli e i seguenti scogli e isolotti minori. Isola d’Elba: Formiche della Zanca, Ogliera, Scoglio della Triglia, Isola Corbella, Isole Gemini, Isolotto d’Ortano, Isola dei Topi, Scoglietto di Portoferraio. Isola del Giglio: Le Scole, Scoglio del Corvo, Isole della Cappa. Isola di Pianosa: La Scarpa, La Scola. Isola di Capraia: La Praiola, Lo Scoglione, Scoglio del Gatto, Scoglio della Manza.
Le zone marine protette si dividono in zone 1, di tutela integrale, e zone 2, di tutela parziale. I divieti sono fissati dall’art. 4 del decreto istitutivo.

Zona 1
In zona 1 sono vietate tutte le attività che possono determinare in qualsiasi modo l’alterazione, in particolare:
a) l’accesso dei visitatori nelle aree terrestri e marine, salvo quanto disposto dall’Ente Parco;
b) la pesca, sia professionale che sportiva, con qualunque mezzo esercitata;
c) l’immersione con apparecchi autorespiratori, fatte salve le immersioni autorizzate dall’Ente Parco per finalità di ricerca scientifica e per attività cine-fotografiche;
d) l’alterazione, diretta o indiretta, dell’ambiente bentonico e delle caratteristiche chimiche, fisiche e biologiche delle acque, nonché l’immissione di rifiuti e di sostanze tossiche ed inquinanti;
e) la navigazione, l’accesso, la sosta e l’ancoraggio di navi, imbarcazioni e natanti di qualsiasi genere e tipo salvo quanto disposto dall’Ente Parco per i soli residenti e per i proprietari di abitazioni nelle isole di Capraia, Gorgona e Giannutri muniti di autorizzazione dell’Ente Parco e per motivi di servizio;
f) la balneazione nell’isola di Montecristo. Pianosa e Montecristo, sono totalmente interdette fin da un miglio dalla costa.
Per quanto riguarda l’Elba, non sono invece previsti vincoli o limitazioni, fatta eccezione per la riserva biologica compresa tra lo Scoglietto e Le Ghiaie, zona di tutela biologica fin dal 1971.

Zona 2
Nella zona 2 sono vietati l’accesso e l’approdo nelle aree di nidificazione coloniale degli uccelli marini, individuate e segnalate a cura dell’Ente Parco, la pesca, sia professionale che sportiva, con qualunque mezzo esercitata, salvo quanto disposto dall’Ente Parco per i soli residenti nonché per i proprietari delle abitazioni nelle isole di Capraia, Gorgona e Giannutri.
Tranne che per le imbarcazioni adibite a servizio di studio, e regolarmente autorizzate, è inoltre vietata la navigazione, la sosta e la balneazione nella fascia di 1 miglio di mare circostante le isole di Pianosa (ma il Ministero delle Finanze ha firmato i protocolli d’intesa con la Regione Toscana per la restituzione agli enti locali dell’isola già sede del carcere) e Montecristo.

Famosa per la sua storia, in cui ha avuto un importante ruolo anche Napoleone, l’Isola d’Elba, cuore del Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano, con 80 miglia nautiche di costa variegata, composta da decine di baie caraibiche, impervie scogliere e ridenti borghi presidiati da antiche fortezze è una destinazione perfetta per una crociera tranquilla a “due passi” dalla Toscana e un “sicuro” passaggio per chi vuole raggiungere la Corsica. Leggi tutto l’articolo

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