Fiumara Grande, a sud-est di Fiumicino, è la foce del fiume Tevere. Sulla riva sinistra si trova la darsena privata della Canados International e quella dei Cantieri Tornado, mentre sulla riva destra c’è la darsena dei Cantieri Netter e quella del Porto Romano. Lungo entrambe le rive sono state costruite, dai numerosi cantieri e circoli nautici che offrono assistenza e rimessaggio, delle banchine in legno. La navigazione all’interno della fiumara va effettuata con la massima attenzione a causa delle correnti.
Pericoli: la foce del fiume è soggetta ad interrimento, quindi la navigazione va effettuata con estrema attenzione.
Orario di accesso: continuo.
Accesso: l’accesso può essere eseguito con molta cautela e, data la natura della costa, con venti forti dal IV quadrante può risultare pericolosa. Le imbarcazioni con pescaggio superiore a 2 metri devono mantenersi al centro dell’imboccatura.
Fari e fanali: 2235 (E 1528) – meda laterale dritta a lampi verdi, periodo 5 sec., portata 5 M segnala il canale di ingresso a dritta entrando; 2236 (E 1528.2) - meda laterale sinistra a lampi rossi, periodo 5 sec., portata 5 M segnala il canale di ingresso a sinistra entrando; 2237 (E 1528.4) - fanale direzionale a lampi bianchi con settore rosso e verde, periodo 5 sec., portata 5 M a circa 1.500 m dalla foce (settore verde visibile da 061,5° a 066,5°, bianco da 066,5° a 071,5° e rosso da 071,5° a 061,5°).
Fondo marino: sabbia e fango.
Fondali: all’imboccatura circa 3,20 m e all’interno da 3,20 a 5 m; in banchina fino da 3 a 4 m.
Radio: Vhf canale 16 (servizio continuo).
Posti barca: presso cantieri privati.
Lunghezza massima: 30/40 m a seconda del pescaggio.
Divieti: velocità massima 3 nodi.
Venti: predominanti da sud, sud-est
Correnti: la corrente di Fiumara, gettandosi in mare, dirige verso NNW in conseguenza ai venti meridionali; se i venti di mezzogiorno sono stabili da qualche tempo e soffiano freschi, la delimitazione fra le acque gialle per la corrente e quelle azzurre, sopravvento ad essa, è netta ed evidentissima. Arrivando da SW si scorgono le acque azzurre non appena oltrepassata da poco la foce.

Situata a circa 5 miglia al largo di Tor Vaianica, l’area marina protetta Secche di Tor Paterno è l’unica ad insistere esclusivamente sui fondali. Al momento di andare in stampa è stato avviato il procedimento per l’adozione del regolamento di gestione, che potrebbe essere approvato in tempo per la stagione estiva. In difetto vigeranno le norme stabilite dal decreto istitutivo del 29 novembre 2000, che prevedono una sola zona B regolamentata come segue.

L’area protetta è delimitata dai punti con le seguenti coordinate:
A) 41° 37’,3 N 012° 20’,5 E
B) 41° 36’,0 N 012° 21’,9 E
C) 41° 34’,5 N 012° 19’,5 E
D) 41° 35’,8 N 012° 18’,0 E.
All’interno dell’area marina protetta sono vietati: immersioni subaquee non autorizzate, pesca non autorizzata, ancoraggio e navigazione. La zona è controllata da terra con una postazione radar e ogni violazione è punita severamente. E’ consentita la navigazione per la pesca professionale e quella sportiva autorizzate dall’Ente Gestore, ma con l’obbligo di dirigere verso le zone di pesca ed ad una velocità non superiore ai 4 nodi. E’ comunque vietato l’ormeggio alle boe perimetrali e a quelle rosse destinate alle attività subacquee.
Per ottenere l’autorizzazione è necessario produrre domanda scritta a Roma Natura (l’ente che gestisce tutti i parchi di Roma), indicando i dati personali, l’indirizzo, il tipo di imbarcazione utilizzata, gli attrezzi da pesca, la stagione di frequentazione dell’area, l’orario di presenza nell’area, l’eventuale necessità di ormeggio e ancoraggio. L’autorizzazione è personale e non cedibile e deve essere sempre tenuta sull’imbarcazione; tutti i passeggeri che effettuano attività di pesca a bordo dei natanti autorizzati devono esserne dotati.
E’ comunque vietata la cattura di esemplari di Cernia di qualsiasi specie e misura e il quantitativo di pescato catturabile giornalmente non può superare i 5 kg. Rimane vietata qualsiasi forma di pesca subacquea.
Lunghezza minima dei pesci e dei crostacei
Pagro (Pagrus pagrus) cm. 18
Sgombro (Scomber scombrus) cm. 18
Sogliola (Solea vulgaris) cm. 20
Orata (Sparus auratus) cm. 20
Tonno (Thunnus thynnus) cm. 70 o kg 6,4
Sugarello (Trachurus spp.) cm. 12
Pesce spada (Xiphias gladius) cm. 120
Spigola (Dicentrarchus labrax) cm. 23
Sarago (Diplodus spp. ) cm. 15
Acciuga (Engraulis encrasicolus) cm. 9
Rana pescatrice (Lophius spp. ) cm. 30
Merluzzo (Merluccius merluccius) cm. 20
Muggine (Mugil spp.) cm. 16
Triglia (Mullus spp.) cm. 11
Pagello (Pagellus spp.) cm. 12
Aragosta (Palinurus elephas) cm. 30
Astice (Homarus gammarus) cm. 30
Scampo (Nephrops norvegicus) cm. 7

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Moto Ondoso

By | 2018-05-09T10:58:13+00:00 agosto 18th, 2017|Categories: Porti del Lazio|Tags: |0 Comments