0%
Attendi qualche secondo per il caricamento di tutti i porti

Porti del Veneto

/Porti del Veneto
Porti del Veneto 2018-02-04T16:40:57+00:00

I Porti del Veneto

Tavola 49 Dalla Foce del Po di Goro a Caleri con Punta della Maestra

La foce del Po di Goro, è segnalata dal faro n. 4072, posto in una torre troncoconica bianca con accanto una costruzione a due piani di colore rosso. Punta della Maestra è l’estremità est delle foci del Po la cui ramificazione assume il nome di Po della Pila. Essa si presenta bassa sull’acqua e priva di rilievi, con una torre cilindrica bianca (faro N° 4084) circondata da tre costruzioni di colore rossastro oltre ad altre minori seminascoste dalla vegetazione. Al largo della punta, quasi 3 M, vi è una meda elastica cardinale est, fanale n. 4092, che indica il limite di sicurezza per i bassi fondali.

Tavola 50 Da Caleri a Piave Vecchia con la Laguna Veneta

Tutti gli accessi alla Laguna sono denominati porti sulle carte, ma oltre ogni accesso non si trova una struttura portuale con servizi, bensì una serie di canali che portano a diversi insediamenti portuali. A Chioggia la lingua di terra che separa la laguna dal mare è costituita nella parte interna dall’abitato di Sottomarina. Al termine sinistro del canale di accesso, costituito dai moli foranei spicca il Forte S. Felice, con sopra l’edificio bianco dell’ex faro. Nella Laguna, si aprono diversi canali segnalati da briccole, alcune di queste numerate e illuminate.

Il versante esterno del Lido è una spiaggia attrezzata turisticamente. Nel versante della Laguna il canale della Rocchetta costeggia e serve la lingua di terra, segnalato da briccole e dame numerate. Nei pressi di Alberoni vi è la Vecchia Torre Piloti; più a nord, sul versante mare, la spiaggia è protetta da scogliere normali alla costa. L’accesso al porto di Lido non presenta problemi al naviglio da diporto anche di discrete dimensioni: il fondale minimo è di circa 8 m. Le due dighe che delimitano l’accesso, sono segnalate da due fari.

Quello della diga a Sud è posto su una torre ottagonale dipinta a fasce orizzontali bianche e rosse. La diga Nord è invece segnalata con un faro posto su una pagoda a scacchi bianchi e neri verso il largo. Alla città di Venezia vi si accede provenendo dal porto di Lido, oppure da quello di Malamocco attraverso il canale Rocchetta che prende il nome, nella prospicenze della città, di Canale Orfano. Ampi canali utilizzati dal traffico mercantile circondano la città e sono tutti segnalati da briccole, molte delle quali numerate e illuminate con luci gialle. Il centro storico della città è raggiungibile con imbarcazioni da diporto anche di tonnellaggio elevato.

Il Canal Grande e quelli minori sono percorribili da imbarcazioni di tonnellaggio limitato. Particolari norme regolano il traffico turistico: – La circolazione è consentita dopo le ore 12.00; – E’ imposto il limite di velocità di 8 Km/h (4,3 nodi); – Devono essere rispettati i sensi unici e i divieti di transito; – L’abbigliamento deve essere adeguato al buon costume cittadino. Alle isole di Burano e di Torcello, noti centri abitati della laguna, si accede con tranquillità seguendo i canali di San Giacomo o quello di Burano, percorsi anche da traghetti di linea. In ambedue le località si può ormeggiare affiancandosi alle banchine. Mediamente le profondità consentono la percorribilità anche ad imbarcazioni a vela.




Tavola 51 Da Piave Vecchia a Punta Tagliamento

Fino a Punta Tagliamento la costa è piatta, bassa e sabbiosa e vi sfociano il Piave e il Tagliamento. Il campanile del centro abitato di Caorle, con la caratteristica forma appuntita è un ottimo punto cospicuo individuabile dal largo. Sull’estremità della punta del litorale vi è una chiesa con un campanile sul quale è posto il faro n° 4272. Il litorale sabbioso nella parte immediatamente a sud dell’imboccatura dI Porto Falconera è protetto da diversi pennelli posti trasversalmente alla costa.