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Venerdi, 29 Agosto 2008 03:33:17 GMT +0200SPONSOR :: CANTIERI SANT'ORSOLA 
Tavola 30
Puglia
PUG 2TARANTO


Tipologia
Porto / Porticciolo

Servizi pubblici, nautici e turistici
TARANTO (TA)

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Descrizione
Taranto, conosciuta come la “città dei due mari” (Mar Grande e Mar Piccolo), è divisa in due zone ben distinte, Taranto Vecchia e la città nuova, collegate tra loro dal famoso ponte girevole. Il Mar Grande è delimitato dalle Isole Cheradi (S. Pietro e S. Paolo), che lo delimitano con delle scogliere artificiali. Il Mar Piccolo è composto da due specchi acquei (primo seno e secondo seno), divisi da un moderno ponte stradale (ponte Punta Penna). Si può ormeggiare nel Porto Mercantile o in alcuni approdi privati.
Pericoli: Secca della Tarantola, situata ad E-NE della Scogliera di S. Vito, nel Mar Grande (segnalata dal fanale n. 3450-E2150); Secca della Sirena, posta a circa 1.600 m a sud-ovest dell’imboccatura del porto mercantile, segnalata da una meda elastica cardinale sud radarabile (n. 3460-E2142.3).
Orario di accesso: continuo.
Accesso: le imbarcazioni in entrata provenienti da SE, una volta riconosciuto il faro di Capo S. Vito, devono manovrare in modo da non avvicinarlo a meno di 1 M e dopo averlo rilevato per 090° devono governare sull’Isolotto S. Paolo: per entrare nel Mar Grande si dovrà accostare a dritta fra la testata della diga di S. Vito e quella della diga di S. Paolo.
Le imbarcazioni provenienti da ovest o da nord-ovest devono passare ad almeno 1,5 M dalla costa sud dell’Isolotto S. Pietro, per evitare uno specchio d’acqua pericoloso e lasciare a dritta la boa luminosa cardinale ovest che segnala la secca di Capo S. Vito: una volta arrivati a SSW del fanale dell’Isolotto S. Paolo si dovrà accostare fra la testata della diga di quest’ultimo e quella della diga di S. Vito.
Fari e fanali: 3432 (E 2132) - (Radiofaro circolare) faro a lampi bianchi, grp. 3, periodo 15 sec., portata 22 M su Capo S. Vito; 3432.5 - boa gialla a lampi gialli, periodo 4 sec., portata 3 M segnala il terminale di una condotta sottomarina; 3433 (E 2133) - (riflettore radar) meda elastica cardinale ovest a luce scintillante bianca, grp. 9, periodo 15 sec., portata 6 M circa 2.700 m ad WNW del n. 3432 (segnala il limite ovest della secca di 17 m); 3440 (E 2138) - fanale a lampi rossi, grp. 2, periodo 7 sec., portata 9 M sull’estremità della diga sull’Isolotto S. Paolo (mantenersi a non meno di 50 m dal fanale); 3442 (E 2134) - (Racon) fanale a lampi verdi, grp. 2, periodo 7 sec., portata 9 M sul limite ovest della diga a dritta entrando nel Mar Grande; 3445 - boa a lampi gialli, periodo 5 sec., portata 2 M segnala terminale di oleodotto (posta al centro di n. 5 boe da ormeggio per petroliere, munite di fanali a lampi gialli, periodo 2 sec., portata 2 M); 3450 (E 2150) - (anteriore - definisce l’allineamento di 193° dell’asse del canale navigabile) fanale a lampi verdi con settore bianco, periodo 3 sec., portata 9 M nel settore verde e 11 in quello bianco sulla Secca della Tarantola (settore verde visibile da 057° a 187°50’, bianco da 187°50’ a 198°50’ e verde da 198°50’ a 025° - settore bianco visibile sull’asse del canale navigabile); 3450.1 (E 2150.1) - (posteriore - definisce, insieme al n. 3450, l’allineamento di 193° dell’asse del canale navigabile) fanale a luce isofase bianca, periodo 3 sec., portata 14 M nella Casa Gigante, a nord-est di Capo S. Vito (visibile nel settore 006°50’ centrato sull’allineamento di un fanale di ostacolo aereo a luce fissa rossa posto su di un’asta sulla sommità di una torre); 3460 (E 2142.3) - (riflettore radar) meda elastica cardinale sud a luce scintillante, grp. 6, e a lampi lunghi, periodo 15 sec., portata 6 M sul limite sud del Banco della Sirena.
Fondo marino: fango, discreto tenitore.
Fondali: da 2,00 a 50 m.
Radio: Vhf canale 16 - 12 (h. 24)
Divieti: di ancoraggio nello specchio d’acqua davanti Capo S. Vito e la diga che da esso diparte.
Venti: dominanti I quadrante
Traversia: i venti meridionali sollevano mare grosso ovunque nel Golfo di Taranto, rendendo pericolosi gli ancoraggi. In porto, il libeccio in particolare, crea molta agitazione delle acque e può rendere difficoltose eventuali operazioni.
Ridosso: venti settentrionali



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