Il porto di Bellaria è situato alla foce del Fiume Uso; la sua imboccatura è protetta da due moli ed è larga circa 30 m. Le sponde sono banchinate. Pericoli: praticamente impossibile entrare con mare agitato; il porto è soggetto a interrimento dei fondali per cui, durante il periodo primaverile, viene escavato. Porre attenzione alle alte e basse maree, agli impianti di mitilicoltura e alle scogliere parallele alla costa lungo tutto il litorale. Orario di accesso: continuo Accesso: portarsi sull'asse centrale del porto e non superare la velocità di 3 nodi; le unità in uscita dal porto hanno la precedenza su quelle in entrata. Fari e fanali: 4026 (E 2400) - fanale a luce fissa rossa, portata 3 M, sulla testata del molo a sinistra entrando; 4026.2 (E 2401) - fanale a luce fissa verde, portata 3 M, sul molo a dritta entrando; 4026.6 - boa luminosa a lampi gialli, grp. 3, periodo 9 sec., portata 3 M segnala zona di miticoltura; 4026.7 - boa luminosa a lampi gialli, periodo 5 sec., portata 4 M segnala, insieme alla 4026.6, una zona di miticoltura. Fondo marino: fangoso/melmoso. Fondali: in banchina da 1,0 a 2,50 m. Radio: Vhf canale 16 Locamare. Posti barca: 35/40 di cui 5/6 per il transito. Lunghezza massima: 12 m. Divieti: è vietato ormeggiarsi a distanza inferiore a 10 m dai punti di rifornimento; velocità massima 3 nodi. Venti: predominanti N, NE. Traversia: N, NE. Ridosso: W, NW. Rade sicure più vicine: porto di Rimini e Cesenatico. Esperto Locale: personale circolo nautico e Coop Pescatori Bellaria.
I diportisti ormeggiano sulla banchina lato Igea Marina (40 m) gestita dal locale Circolo Nautico; la restante banchina lato Igea Marina è riservata all'ormeggio temporaneo per le unità da diporto di media lunghezza e all'ormeggio di unità da pesca.