Il porto commerciale nasce presso la foce del fiume Mazaro, ed è protetto ad est dalla diga antemurale insieme al molo di levante, ad ovest dal nuovo molo di ponente: all’interno del porto ci sono tre bacini: avamporto, darsena pescherecci e porto canale. Pericoli: sul lato dritto dell’imboccatura del porto fare attenzione alla secca del Palamito situata nella zona prospiciente la diga antemurale e molo di levante a NE a circa 50/100 m; nella fase di entrata nel porto canale fare attenzione alla secca Balata, segnalata da due boe cardinali nord. Orario di accesso: continuo Accesso: procedere con cautela limitando la velocità al minimo consentito per il buon governo. In entrata e in uscita mantenere la linea mediana dell’imboccatura. Fari e fanali: 3066 (E 1932) - fanale a lampi rossi, periodo 4 sec., portata 5 M, sulla testata del nuovo Molo di Ponente; 3067 (E 1933) - fanale a lampi verdi, periodo 4 sec., portata 8 M, sulla testata della Diga Antemurale curvilinea; 3070 (E 1932.5) - fanale a luce rossa singola lampeggiante isofase 2 vert., portata 3 M, sullo spigolo Sud del molo meridionale. Fondo marino: fangoso. Fondali: avamporto 6/7 m, porto nuovo 5/5,2 m, porto canale 2/3 m; è in corso di escavazione a - 6 m il bacino del porto nuovo, e a - 4 m il porto canale. Radio: Vhf canale 16, C.B. canale 09, S.S.B. 2182. Posti barca: 400 in andana. Lunghezza massima: 40/60 m. Divieti: di ormeggio alla banchina Ruggero II° e Mokarta (destinate alle operazioni commerciali) e nella zona antistante la Capitaneria, nonché in corrispondenza della banchina G.B. Quinci nel periodo in cui è operativa la nave veloce di linea per Pantelleria. Venti: i venti dal I quadrante sono pressoché assenti; lo Scirocco è vento di traversia, sia in estate che d’inverno; le burrasche da Libeccio si registrano di regola solo in inverno e non sono frequenti. I venti regnanti sono comunque quelli del IV quadrante per i quali si trova ridosso sotto costa; d’estate si solleva spesso, sotto costa, un vento d’impatto da ponente, di carattere termico che rinforza nelle ore centrali per cadere al tramonto. Traversia: libeccio, scirocco. Ridosso: maestrale, grecale. Rade sicure più vicine: si può ancorare a SW del porto rilevando per circa 050° i campanili gemelli della Chiesa di S. Veneranda, terminanti con guglie sottili, a circa 400 m dal molo di ponente, in m 16/17 di fondo roccia e alga, buon tenitore. L’ancoraggio è riparato solo dai venti del I quadrante e con tutti gli altri si solleva mare vivo; tuttavia, unità con pescaggio non superiore ai 2 m danno sovente fondo, con venti anche forti dal III e IV quadrante, all’esterno della diga curvilinea, ridossandosi dietro l’alto muraglione: in tal caso occorre fare attenzione alla secca del palamito avendo cura, altresì, di non intralciare il canale d’accesso al porto.
Banchina “Idrisi” e “Molo Buon Vento” gestiti dalla Lega Navale Sez. di Mazara del Vallo; dalla banchina Idrisi si dipartono n°3 pontili galleggianti denominati “A”, “B”, e “C” a partire dalla radice. “Molo Buon Vento” da dove si diparte un pontile galleggiante gestito dalla società “A.DI.NA”.