E’ un approdo esclusivamente militare costituito da due piccoli porticcioli (San Iacopo e San Leopoldo).
Fari e fanali: 1966 (E 1380.2) - fanale a lampi verdi, periodo 5 sec., portata 3 M (porticciolo S. Iacopo); 1971 (E 1380.4) - fanale a lampi verdi, periodo 8 sec., portata 4 M (porticciolo S. Leopoldo).
Radio: Vhf canale 16 (servizio continuo).
Rade sicure più vicine: avamporto (diga della Vegliaia).

AREA MARINA PROTETTA “SECCHE DELLA MELORIA”

La zona A, di riserva integrale, comprende il tratto di mare immediatamente ad ovest della Torre della Meloria, delimitato dai seguenti punti:
Punto Latitudine Longitudine
M 43° 33’ 40” N 010° 11’ 20” E
N 43° 33’ 40“ N 010° 12’ 50” E
P 43° 32’ 10” N 010° 12’ 50” E
Q 43° 32’ 10” N 010° 11’ 20” E
Vi sono consentite solamente le attività di soccorso e sorveglianza, quelle di servizio svolte per conto dell’ente gestore e le attività di ricerca scientifica debitamente autorizzate.

La zona B, di riserva generale, comprende il tratto di mare circostante la zona A, delimitato dalla congiungente i seguenti punti:
Punto Latitudine Longitudine
F 43° 33’ 55“ N 010° 09’ 40“ E
G 43° 33’ 55“ N 010° 13’ 30” E
H 43° 32’ 00“ N 010° 13’ 30” E
L 43° 32’ 00” N 010° 09’ 40” E

Oltre a quelle ammesse in zona A, vi sono consentite la balneazione, l’accesso, alle unità a vela, a remi, a pedali o con propulsore elettrico, l’accesso ai natanti, ad eccezione delle moto d’acqua o acquascooter e mezzi similari, e alle imbarcazioni in linea con i requisiti di eco-compatibilità. Per le imbarcazioni vi è una deroga per dodici mesi a decorrere dalla data di pubblicazione del Regolamento. La navigazione è ammessa a velocità non superiore a 5 nodi, entro la distanza di 300 m dal Faro e dalla Torre della Meloria, e a velocità non superiore a 10 nodi, entro la fascia di mare compresa tra i 300 e i 600 m di distanza dal Faro e dalla Torre della Meloria, esclusivamente in assetto dislocante. L’ormeggio è consentito ai natanti e alle imbarcazioni nelle zone individuate e autorizzate dal soggetto gestore mediante appositi campi boe; l’ancoraggio è consentito ai natanti e alle imbarcazioni, al di fuori delle aree particolarmente sensibili, individuate e segnalate dal soggetto gestore, compatibilmente alle esigenze di tutela dei fondali. L’esercizio della piccola pesca artigianale e di pescaturismo è riservata alle imprese di pesca aventi sede legale nei Comuni di Livorno, Collesalvetti e Pisa, che esercitano l’attività sia individualmente, sia in forma cooperativa; la pesca sportiva, con lenza e canna, autorizzata dall’ente gestore, è riservata ai residenti nei Comuni di Livorno e Pisa. Saranno autorizzate sia le visite guidate subacquee, organizzate dai centri d’immersione aventi sede nei Comuni di Livorno e Pisa, sia le immersioni subacquee singole.
La zona C, di riserva parziale comprende il residuo tratto di mare all’interno del perimetro dell’area marina protetta, riportato nella cartina. Vi sono consentite le attività permesse in zona A e in zona B, l’accesso alle navi da diporto in linea con i requisiti di eco-compatibilità e il loro ormeggio nei siti individuati dall’ente gestore mediante appositi campi boe, la pesca sportiva con lenza e canna, senza l’utilizzo di nasse, palangari e filaccioni, riservata ai residenti nei Comuni di Livorno, Collesalvetti e Pisa, e la pesca, esclusivamente con lenza e canna, per i non residenti nei Comuni di Livorno, Collesalvetti e Pisa, le immersioni subacquee.
Requisiti di eco-compatibilità:
casse per la raccolta per le acque nere; motorizzazione in linea con la Direttiva 2003/44/CE (4 tempi o 2 tempi a iniezione diretta); navi da diporto in linea con gli Annessi IV e VI della MARPOL 73/78.

Servizi in Porto

 

Moto Ondoso

By | 2018-05-07T12:09:09+00:00 luglio 13th, 2017|Categories: Porti della Toscana|Tags: |0 Comments