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Porti della Basilcata

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Porti della Basilcata 2018-02-03T17:00:39+00:00

Porti della Basilcata

Tavola 19 Da Punta Iscoletti a Capo Bonifati con il Golfo di Policastro

Il Golfo di Policastro è contornato dalle montagne, Monte Bulgheria, Monte Coccovello e Monte S. Biagio che scendono a picco sul mare. Prima di Scario e dopo Sapri, le coste sono alte e rocciose; la parte centrale di Policastro è invece bassa e sabbiosa. A mezza costa spicca una torre quadrangolare. Proseguendo all’altezza di Scario vi è una torre addossata a costruzione a 2 piani tutte bianche, sulla quali si trova il fanale n. 2672.

All’altezza di Capo Bianco, all’interno di un’insenatura di forma quadrata con sponde rocciose, si trova Sapri. Sull’estremità NW dell’insenatura si trova una torretta merlata quadrangolare alta 4,5 m rossa sulla quale si trova il fanale n. 2676. A Nord della cittadina di Maratea, tutta costruita in alto, sulle pendici della costa montagnosa, si trova una boa con miraglio ad X, che segnala il terminale di una condotta sottomarina: a terra, in corrispondenza, vi è una torre, mentre si vede molto bene il paese ed ancor più una statua votiva (Statua del Redentore) alta ben 22 m e posta a circa 630 m. La statua è il più visibile elemento cospicuo della zona, lungo tutto l’arco dell’orizzonte anche di notte: nei mesi estivi giugno-settembre, la statua viene infatti illuminata. A Sud di Maratea, l’isolotto S. Ianni si presenta ben staccato dalla costa, alquanto basso sull’acqua, (non più di 8 m). La cima è segnata da una croce: in buona parte l’isolotto è coperto da vegetazione.

Provenendo da Nord, nel passaggio tra l’isola e la costa, porre attenzione agli scogli e ai bassi fondali sotto costa, nonché alla secca della Giumenta che si trova proprio sul prolungamento della rotta mediana parallella alla costa. La parte alta della secca ha una quota di 1 m, ma sia verso riva che al largo, il passaggio è agevole. L’isola di Dino è tuttora staccata da terra per un breve passaggio d’acqua navigabile solo in parte inquanto una lunga lingua di sabbia si estende ora da terra. Essa è pressochè ricoperta di verde con alcune costruzioni che vi si intravedono; le pareti sono scoscese fino al livello del mare.

A terra una strada termina in corrispondenza dell’isola, con ampi parcheggi ed un ristorante-bar, creando movimento turistico. Capo Scalea è una struttura compatta (tipo altipiano) e arriva sul mare con coste ripide intorno a quota 100 m. La costa cala rapidamente verso il paese di Scalea. Poco al largo dell’abitato vi è una secca insidiosissima con scogli affioranti non visibili in acque calme: il nome (Secca della Giumenta) non deve porre confusione con quella nelle vicinanze dell’isola di S. Ianni. La costa fino a Capo di Bonifati non offre ridossi particolari. L’Isola di Cirella, a SSW di Cirella, può dare riparo momentaneo. Nel centro del canale tra la terra e l’isola c’è un fondale di 11 m. Capo Tirone è circondato da scogli e secche fino a circa 300 m al largo.

Tavola 29 da Punta Coscio alla Torre
di Scansano con il Banco Amendolara

Due alte montagne sono dal largo un buon punto di riferimento, a 11 M. a Nord di Punta Coscio: il Monte Sellaro, di 1439 m., e il Monte Pellari di 1336 m. Capo Spulico è molto basso e ricoperto di vegetazione. Nella parte centrale della larga baia fino alla foce del Sinni c’è lo Scoglio del Cervaro, poco visibile, a una quindicina di metri dalla spiaggia. La punta alla foce del Sinni è allungata e sabbiosa.