L’approdo consiste in una darsena raggiungibile attraverso un piccolo canale con bassi fondali, specialmente all’imboccatura; lungo il canale ci sono alcuni ponti che limitano l’ingresso solo a gozzi e gommoni.
Pericoli: bassi fondali all’imboccatura del porto.
Orario di accesso: limitato.
Accesso: possono accedervi, durante le ore diurne, barche che non raggiungono m 2,5 di altezza per presenza di ponti.
Fondo marino: sabbioso.
Fondali: in banchina da 3 a 3,20 m.; in porto 1 m.
Radio: Vhf canale 16 (servizio continuo).
Posti barca: 120.
Lunghezza massima: 6,30 m.
Divieti: di ormeggio c/o la banchina lato Sud perché pericolante.
Venti: Scirocco.
Rade sicure più vicine: Fiumicino

Darsena gestita dal Sig. Quoiani Goffredo concessionario per ricovero e guardiania di imbarcazioni da diporto.

 

Situata a circa 5 miglia al largo di Tor Vaianica, l’area marina protetta Secche di Tor Paterno è l’unica ad insistere esclusivamente sui fondali. Al momento di andare in stampa è stato avviato il procedimento per l’adozione del regolamento di gestione, che potrebbe essere approvato in tempo per la stagione estiva. In difetto vigeranno le norme stabilite dal decreto istitutivo del 29 novembre 2000, che prevedono una sola zona B regolamentata come segue.

L’area protetta è delimitata dai punti con le seguenti coordinate:
A) 41° 37’,3 N 012° 20’,5 E
B) 41° 36’,0 N 012° 21’,9 E
C) 41° 34’,5 N 012° 19’,5 E
D) 41° 35’,8 N 012° 18’,0 E.
All’interno dell’area marina protetta sono vietati: immersioni subaquee non autorizzate, pesca non autorizzata, ancoraggio e navigazione. La zona è controllata da terra con una postazione radar e ogni violazione è punita severamente. E’ consentita la navigazione per la pesca professionale e quella sportiva autorizzate dall’Ente Gestore, ma con l’obbligo di dirigere verso le zone di pesca ed ad una velocità non superiore ai 4 nodi. E’ comunque vietato l’ormeggio alle boe perimetrali e a quelle rosse destinate alle attività subacquee.
Per ottenere l’autorizzazione è necessario produrre domanda scritta a Roma Natura (l’ente che gestisce tutti i parchi di Roma), indicando i dati personali, l’indirizzo, il tipo di imbarcazione utilizzata, gli attrezzi da pesca, la stagione di frequentazione dell’area, l’orario di presenza nell’area, l’eventuale necessità di ormeggio e ancoraggio. L’autorizzazione è personale e non cedibile e deve essere sempre tenuta sull’imbarcazione; tutti i passeggeri che effettuano attività di pesca a bordo dei natanti autorizzati devono esserne dotati.
E’ comunque vietata la cattura di esemplari di Cernia di qualsiasi specie e misura e il quantitativo di pescato catturabile giornalmente non può superare i 5 kg. Rimane vietata qualsiasi forma di pesca subacquea.
Lunghezza minima dei pesci e dei crostacei
Pagro (Pagrus pagrus) cm. 18
Sgombro (Scomber scombrus) cm. 18
Sogliola (Solea vulgaris) cm. 20
Orata (Sparus auratus) cm. 20
Tonno (Thunnus thynnus) cm. 70 o kg 6,4
Sugarello (Trachurus spp.) cm. 12
Pesce spada (Xiphias gladius) cm. 120
Spigola (Dicentrarchus labrax) cm. 23
Sarago (Diplodus spp. ) cm. 15
Acciuga (Engraulis encrasicolus) cm. 9
Rana pescatrice (Lophius spp. ) cm. 30
Merluzzo (Merluccius merluccius) cm. 20
Muggine (Mugil spp.) cm. 16
Triglia (Mullus spp.) cm. 11
Pagello (Pagellus spp.) cm. 12
Aragosta (Palinurus elephas) cm. 30
Astice (Homarus gammarus) cm. 30
Scampo (Nephrops norvegicus) cm. 7

Servizi in Porto

Elettricità in banchina;Acqua in BanchinaScivolo;scalo d'alaggio;Servizi igienici;

 

Moto Ondoso

By | 2018-05-09T12:00:17+00:00 agosto 18th, 2017|Categories: Porti del Lazio|Tags: |0 Comments