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Porti del Friuli Venezia Giulia

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Porti del Friuli Venezia Giulia 2018-02-15T15:35:52+00:00

Tavola 52
Da Punta Tagliamento a Capo Salvore con la Laguna di Marano e il Golfo di Trieste

Punta Tagliamento si presenta sabbiosa e bassa, ricoperta di vegetazione in particolare nei pressi dell’imboccature dell’omonimo fiume. Il faro n° 4288 che la segnala, è posto in una torre cilindrica bianca affiancata ad una costruzione a due piani.

L’imboccatura del Fiume Tagliamento è segnalata da una serie di briccole poste a creare una pronunciata curva che porta l’accesso ad orientarsi per SW.

Tra Lignano e Grado si sviluppano la laguna di Marano e la laguna di Grado, alle quali si accede attraverso le tre imboccature di Porto Lignano, Porto Buso e quella di Grado. Porto Lignano è il primo accesso alla Laguna di Marano, provenendo da Sud.

A Sud di essa distante 0,8 M si trova una meda elastica con il fanale n° 4291 che segnala la presenza di bassi fondali. La bocca di Porto Buso rappresenta il secondo accesso alla laguna ed è posta in corrispondenza delle foci del Corno e dell’Aussa: notevole il transito mercantile. Al termine interno del molo foraneo di dritta vi è la meda fissa n° 4295 posta in prossimità di una coppia di dame. Sull’isolotto di Porto Buso vi è un ristorante.

Punta Sdobba è bassa e sabbiosa e protende sotto il pelo dell’acqua una estensione di bassi fondali. Essi sono segnalati da una meda luminosa costituita da una piccola torre conica di cemento dipinta di rosso: su di essa è posto il fanale n° 4334. A Nord della punta si apre la Baia di Panzano con l’accesso a Monfalcone. La baia all’estremo NW del Golfo di Trieste, presenta un canale escavato lungo 2 Km segnalato da boe luminose.

La bora può rendere difficile percorrere il canale senza scaderne al di fuori. Punto cospicuo successivo di questo tratto di costa è il Castello di Miramare che si staglia contro la vegetazione dello sfondo e le colline carsiche dell’entroterra, poco prima di arrivare a Trieste. Valle S. Bartolomeo è l’ultima insenatura italiana, ed è racchiusa tra Punta Sottile e Punta Grossa. A Punta Sottile si notano due dromi dipinti a fasce bianche e nere, utilizzati da traguardo per una base misurata. Punta Grossa è rocciosa e circondata da bassi fondali.

Poco al largo essi sono segnalati da una meda luminosa consistente in una torre di pietra a base quadrata.