AREA MARINA PROTETTA DI CAPO CARBONARA

//AREA MARINA PROTETTA DI CAPO CARBONARA

Istituita nel 1999, ha visto l’aggiornamento delle regole nel 2012. La gestione è affidata al Comune di Villasimius (tel. 070.790234, fax 070.790314, sito web: https://www.ampcapocarbonara.it/). Sono considerati requisiti di ecocompatibilità le casse nere e le motorizzazioni in linea con la direttiva 2003/44/CE (e gli Annessi IV e VI della MARPOL 73/78 per le navi da diporto).

La Zona A, di riserva integrale
si estende all’interno delle seguenti coordinate:
Secca di Piscadeddus
Latitudine Longitudine
39° 07’.28 9°.27’.48
39° 06’.88 9°.27’.41
39° 07’.11 9°.27’.89

Secca di Santa Caterina
39° 05’.23 9°.29’.67
39° 05’.06 9°.29’.67
39° 05’.06 9°.29’.98

Variglioni dell’Isola dei Cavoli
39° 05’.13 9°.32’.51
39° 05’.06 9°.32’.33
39° 04’.92 9°.32’.33
39° 04’.78 9°.32’.51

Variglioni dell’Isola di Serpentara
39° 09’.15 9°.35’.98
39° 08’.48 9°.35’.98
39° 08’.48 9°.36’.24
39° 08’.70 9°.36’.37
39° 09’.15 9°.36’

Vi sono consentite
le visite guidate subacquee autorizzate, con un numero di visitatori per ogni guida non superiore a 4 e organizzate dai centri d’immersione con sede legale nel Comune di Villasimius.

La ZONA “B”, di riserva generale, interessa la costa di Punta Molentis e di Punta Porceddu, quella orientale dell’isola di Serpentara, le acque circostanti la Secca dei Berni, Capo Carbonara – da Cala S. Caterina a Porto Su Forru fino all’Isola dei Cavoli e alla Secca di Libeccio – la Secca di S. Caterina, la costa fra Capo Boi e Porto Sa Ruxi.

Vi sono consentiti:
a) la balneazione;
b) la navigazione, in assetto dislocante e a velocità non superiore a 5 nodi entro la distanza di 300 metri dalla
costa, a velocità non superiore a 10 nodi entro la fascia
tra i 300 metri e i 600 metri dalla costa;
c) l’accesso alle unità a vela e, a remi, ai natanti (a eccezione delle moto d’acqua), alle imbarcazioni in linea con i
requisiti di eco-compatibilità;
d) l’ormeggio e l’ancoraggio ai natanti e alle imbarcazioni, nei siti individuati dall’ente gestore;
e) la pesca sportiva, con lenza e canna;
f) le visite guidate subacquee e le immersioni autorizzate.

La ZONA “C”, di riserva parziale, include la parte restante dell’area marina.

Vi sono consentiti,
oltre alle suddette attività, l’accesso e l’ormeggio alle navi da diporto in linea con i requisiti di eco-compatibilità, nei siti individuati dal soggetto gestore.
Nella zona compresa fra lo Scoglio S. Stefano, lo Scoglio Santa Caterina e lo Scoglio di Punta Rossa, il limite di velocità è di 5 nodi.

2018-02-16T12:58:08+00:00

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