San Fruttuoso

PORTOFINO - WP 44°18',24 N 09°12',80 E

S. Margherita Ligure

Servizi in Porto

Carburante in banchina;Elettricità in banchina;Acqua in BanchinaScivolo;Gru Mobile;Servizio Meteo; Servizi igienici;

 

Marina di Portofino p.za Martiri dell’Olivetta, 23/1 - 16034 Portofino (GE) tel. 0185.269580 fax 0185.267404 E-mail: info@marinadiportofino.com.

La rada interna del porto è composta dallo specchio acqueo formato dalla congiungente fanale rosso posto su Punta del Coppo - Punta Caieca. Il porticciolo di Portofino è totalmente banchinato, ad eccezione di un breve tratto che è utilizzato come scalo d’alaggio per piccole imbarcazioni.
Pericoli: porre attenzione a due secche con scogli affioranti: una a pelo d’acqua antistante il caseggiato dell’Ufficio Locale Marittimo, l’altra (0,5 m) a dritta del distributore di carburante.
Orario di accesso: limitato (dalle 08,00 alle 20,30).
Accesso: entrare nel porto, utilizzando il canale al centro dello stesso, a velocità moderatissima (inferiore a 3 nodi), lasciando la precedenza alle imbarcazioni in uscita. Le unità devono contattare il servizio portuale sul canale 12 vhf.
Fari e fanali: 1675 (E 1244) - faro a lampi bianchi, periodo 5 sec., portata 15 M sulla punta di Portofino (occultato da 098° a 155°); 1680 (E 1246) - fanale a lampi verdi, periodo 3 sec., portata 7 M sullo spigolo interno del fabbricato dell’Autorità Marittima; 1684 (E 1248) - fanale a lampi rossi, periodo 3 sec., portata 7 M su Punta del Coppo.
Fondo marino: fangoso buon tenitore
Fondali: in banchina da 1,40 a 3,60 m; in porto da 0,5 a 16 m.
Radio: Vhf canale 12.
Posti barca: 260 (di cui 16 gestiti dalla Marina di Portofino).
Lunghezza massima: nel porto 55 m (75 m negli ormeggi di Baia Cannone gestiti dalla Marina di Portofino).
Venti: libeccio- scirocco.
Traversia: grecale.
Ridosso: da maestrale.
Rade sicure più vicine: S. Margherita Ligure, Rapallo.

Marina di Portofino: Molo Umberto I° - 6 posti per imbarcazioni da 20 a 55 m - 8 posti (sulle boe, poppa in banchina) per imbarcazioni fino a 18/20 m; Baia Cannone - 2 posti all’ancora per barche fino a 70 m.

Dopo l’adozione del “Protocollo per la nautica” promosso da Ucina e Legambiente e firmato al Ministero dell’Ambiente, l’accesso in zona B è ora aperto, oltre che ai natanti, anche alle imbarcazioni a motore che rispettino i requisiti di eco-compatibilità di seguito riportati e la zona C si apre all’ancoraggio nei siti appositamente individuati. Abolita anche la fascia di rispetto di 500 metri esterna al perimetro della riserva; nessuna variazione invece del perimetro e della zonazione. Nell’area protetta è vietato l’utilizzo di moto d’acqua, acquascooter e mezzi similari, nonché la pratica dello sci nautico.

ZONA A
La zona A, di riserva integrale, comprende tutta Cala dell’Oro – all’interno della congiungente fra Punta Torretta e Punta del Buco – il cui accesso ed ogni attività sono preclusi ad eccezione della ricerca scientifica.

ZONA B
La zona B, di riserva generale, comprende tutto il tratto di mare compreso fra Punta Chiappa delimitato dalla congiungente dei seguenti punti:
D) 44º 17’ 43” N – 09º 13’ 22” E; E) 44º 18’ 32” N – 09º 10’ 25” E; F) 44º 18’ 50” N – 09º 10’ 34” E; G) 44º 18’ 53” N – 09º 10’ 28” E; H) 44º 18’ 35” N – 09º 10’ 13” E; I) 44º 18’ 50” N – 09º 09’ 18” E; L) 44º 19’ 15” N – 09º 08’ 35” E.
Vi è consentita la libera navigazione a vela, a remi, a pedali o con propulsori elettrici; è consentito l’accesso e la navigazione a motore a tutti i natanti; e alle sole imbarcazioni che attestino il possesso di uno dei seguenti requisiti di eco-compatibilità:
a) presenza della casse per la raccolta dei liquami di scolo;
b) motore conforme alla Direttiva 2003/44/CE (dunque elettrico, a quattro tempi, a due tempi ad iniezione diretta);
c) utilizzano pitture antifouling a rilascio zero.
L’accesso alle imbarcazioni non in possesso dei suddetti requisiti di eco-compatibilità è consentito al solo fine di raggiungere l’area di ormeggio di S. Fruttuoso, con rotta perpendicolare alla linea di costa, con velocità non superiore a cinque nodi.
E’ vietato lo scarico a mare di acque non depurate provenienti da sentine o da altri impianti dell’unita’ navale e di qualsiasi sostanza tossica o inquinante, nonché la discarica di rifiuti solidi o liquidi.
Ormeggio e ancoraggio
Nella zona B l’ancoraggio e l’alaggio non sono consentiti. L’ormeggio è consentito alle unità da diporto avente lunghezza non superiore a 7,5 m presso i gavitelli dei siti di Cala degli Inglesi, S. Fruttuoso (lato destro), Punta Chiappa; tra Punta Chiappa e Punta del Bussego, per tutti i natanti (fino a 10 m); presso i gavitelli nel sito di S. Fruttuoso, lato sinistro, alle imbarcazioni. Nei campi ormeggio non sono consentite le attività subacquee, l’ancoraggio, la libera navigazione e l’ormeggio deve essere effettuato esclusivamente al gavitello preassegnato. Con provvedimento dell’Ente gestore possono essere individuati ulteriori specchi acquei da adibire a campo ormeggio. Il rilascio dell’autorizzazione a fronte del versamento di un corrispettivo commisurato:
– alla lunghezza fuori tutto dell’unità navale;
– al possesso di requisiti di eco-compatibilità dell’unità.
A quest’ultimo proposito hanno titolo preferenziale – e possono effettuare il pagamento delle relative tariffe in misura ridotta – le unità dotate di casse per la raccolta dei liquami di scolo, il motore conforme alla Direttiva 2003/44/CE relativamente alle emissioni gassose e acustiche (motori fuoribordo elettrici, motori entrobordo conformi alla direttiva, motori fuoribordo a 4 tempi benzina verde, motori fuoribordo a 2 tempi ad iniezione diretta), l’utilizzo di vernici antivegetative a rilascio zero.

Immersioni
Le immersioni subacquee individuali diurne sono consentite previa autorizzazione dell’Ente gestore, ad eccezione del sito di interesse storico e culturale “Cristo degli Abissi”.
1) Punta Chiappa Levante
2) Punta della Targhetta
3) Grotta dell’Eremita
4) Punta della Torretta
5) Punta dell’Indiano
6) Dragone
7) Colombara
8) Secca Gonzatti
9) Targa Gonzatti
10) Scoglio del Raviolo
11) Testa del Leone
12) Scoglio del Diamante
13) Relitto Mohawk Deer
14) Cala Inglesi Est
15) Punta Vessinaro
16) Casa del Sindaco
17) Chiesa di San Giorgio
18) Faro
19) Isuela
20) Altare
21) Cristo degli Abissi.
Per le immersioni effettuate da una persona singola è richiesto il possesso del brevetto almeno di secondo grado; permane il tetto di 90 autorizzazioni giornaliere, con un massimo di 6 subacquei per ogni natante. I mezzi appoggio non possono superare i 9 metri di lunghezza, devono navigare alla velocità massima di 5 nodi ed è loro consentito ormeggiare ai gavitelli singoli contrassegnati e appositamente predisposti dall’Ente gestore. Nel sito di interesse storico e culturale “Cristo degli Abissi”, l’ormeggio è consentito esclusivamente ai natanti, ormeggiati “poppa-prua” fra i gavitelli installati a tale scopo. Se effettuate in gruppo, le immersioni richiedono la presenza di un subacqueo in possesso di brevetto almeno di secondo grado, ogni 5 persone. Negli stessi siti sono consentite le visite guidate svolte dai centri d’immersione autorizzati secondo le seguenti modalità:
– in presenza di guida o istruttore del centro di immersioni autorizzato;
– in un numero di subacquei non superiore a 5 per ogni guida;
– per non più di 24 subacquei contemporaneamente nello stesso sito;
– utilizzando unità di lunghezza non superiore a 12 metri, salvo quelle che siano state autorizzate prima del 30 giugno 2001 e per le quali non sia intervenuto cambiamento di proprietà.
– nel limite della velocità massima di 5 nodi.
Le visite guidate subacquee notturne sono svolte dai centri d’immersione autorizzati dall’Ente gestore ed esclusivamente presso i seguenti siti: Punta della Targhetta, Grotta dell’Eremita, Punta dell’Indiano, Dragone, Colombara, Testa del Leone, Punta Vessinaro, Casa del Sindaco, Faro e Altare.

Pesca sportiva
La pesca sportiva è consentita ai residenti nei comuni di Camogli, Portofino e Santa Margherita Ligure alla data di istituzione dell’area marina protetta. Da riva possono utilizzare fino a due canne senza mulinello, con ami di lunghezza massima non inferiore a 18 mm; da natante con lenze fisse, quali canne da bolentino, guadini e correntine, a non più di tre ami di lunghezza non inferiore a 18 mm, (escluso lo specchio acqueo antistante la zona di Cala dell’Oro), con lenze per cefalopodi da natante a remi, con un solo palangaro avente un numero massimo di 100 ami di lunghezza massima non inferiore a 22mm (calato a una profondità non inferiore a 40 metri da Punta Chiappa a “Casa del Sindaco”, da punta del Faro a Punta Olivetta e da Punta Chiappa sino all’inizio del canale di transito di Porto Pidocchio e ad una profondità non inferiore a 50 m da “Casa del Sindaco” a Punta del Faro). I residenti possono praticare la traina, con non più di due lenze che abbiano ami di lunghezza non inferiore a 18 mm.

ZONA C
La zona C, di riserva parziale, comprende i due tratti di mare compresi fra Punta della Chiappa e Punta delle Cannette, ad ovest, e fra Punta Portofino e Punta del Pedale, ad est.
Vi è consentita la libera navigazione a vela, a remi, a pedali o con propulsori elettrici; è consentito l’accesso e la navigazione a motore ai natanti e alle imbarcazioni che attestino il possesso di uno dei seguenti requisiti di eco-compatibilità:
a) presenza della casse per la raccolta dei liquami di scolo;
b) motore conforme alla Direttiva 2003/44/CE (dunque elettrico, a quattro tempi, a due tempi ad iniezione diretta);
c) utilizzano pitture antifouling a rilascio zero.
L’accesso alle imbarcazioni prive dei suddetti requisiti è ammesso, ma solo con rotta perpendicolare alla costa e al fine di raggiungere le aree di ormeggio regolamentato. La navigazione a motore è comunque consentita a velocità non superiore a cinque nodi e sempre in dislocamento.

Ormeggio e ancoraggio
Fino alla completa individuazione e predisposizione di zone di ormeggio regolamentate, è consentito l’ancoraggio nelle seguenti aree:
• nel tratto di mare delimitato da numero tre boe gialle recanti il cartello”divieto di ancoraggio” tra Punta Cannette e la Tonnarella, alle sole imbarcazioni a non meno di 100 mt. dalla costa;
• nel tratto di mare compreso tra Punta Pedale e Punta Caieca e tra Punta del Coppo e Punta Portofino, esclusa la zona interna all’insenatura di Paraggi, ai natanti ed imbarcazioni a non meno di 100 mt. dalla costa.

Immersioni
Le immersioni subacquee individuali diurne sono libere.

Pesca sportiva
La pesca sportiva è consentita ai residenti nei comuni di Camogli, Portofino e Santa Margherita Ligure alla data di istituzione dell’area marina protetta. Da riva possono utilizzare fino a due canne senza mulinello, con ami di lunghezza massima non inferiore a 18 mm; da natante con lenze fisse, quali canne da bolentino, guadini e correntine, a non più di tre ami di lunghezza non inferiore a 18 mm, con lenze per cefalopodi da natante a remi, con un solo palangaro avente un numero massimo di 100 ami di lunghezza massima non inferiore a 22mm. I residenti possono praticare la traina, con non più di due lenze che abbiano ami di lunghezza non inferiore a 18 mm. La pesca sportiva è consentita anche ai non residenti con lenza e fino a un massimo di due canne anche con mulinello e con ami di lunghezza massima non inferiore a 18 mm – da riva – e con bolentino e canna da bolentino, con mulinello da bolentino e con ami di lunghezza massima non inferiore a 18 mm, in numero massimo di un attrezzo a persona – da natante.

Ufficio Locale Marittimo di Portofino - Calata Marconi n. 47/48 - tel: 0185269040 - email: lcportofino@mit.gov.it

Moto Ondoso

2018-08-18T13:12:34+00:00

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